"Quella manifestazione è incompatibile con i valori che esprime la città di Roma, medaglia d’oro alla Resistenza: andrebbe vietata". Le parole del segretario del Pd romano Enzo Foschi, rappresentano solo una delle tante esortazioni giunte dai partiti della sinistra, dal mondo sindacale, dall'associazionismo, a fermare il raduno dell'ultradestra in programma sabato 13 a Roma. La galassia "nera" neofascista , da CasaPound a Veneto Fronte Skinheads, dalla Rete dei patrioti al Fronte Skinheads, si è data appuntamento in piazza della Libertà, per un corteo a favore della remigrazione che sfilerà nel quartiere Prati. Si annunciano arrivi da tutt'Italia e anche dall'estero, per una manifestazione ad alto rischio ordine pubblico che ha messo in allarme la questura che sta mettendo a punto un robusto impianto di sicurezza. Si attende l’arrivo di almeno 20 pullman con a bordo militanti neofascisti. Gli investigatori della Digos e dei carabinieri del Nucleo informativo di Roma monitorano le adesioni anche dall’estero: dalla Spagna, dalla Francia, dall’Austria.
E come se non bastasse, per sabato è prevista anche l’assemblea costituente di Futuro nazionale, il partito di Vannacci, all’auditorium di via della Conciliazione e un corteo antiabortista dei ProVita, che si muoverà da piazza della Repubblica alle 14.30.
La Roma antifascista non resterà però a guardare . In programma due cortei: un primo corteo, presente anche la Cgil sfilerà dalle 15 dal Colosseo a piazza Vittorio; un secondo corteo animato da associazioni come Usb, Osa e Cambiare Rotta, partirà da piazzale del Verano alle 14.30 diretto a Porta Pia.