Al Museo Archeologico Nazionale Cerite di Cerveteri, dal 4 giugno, in mostra una serie di ceramiche di importazione ionica e di opere che dimostrano l'influsso di Cerveteri sul mondo greco-orientale. L'esposizione coinvolge prestigiosi partner nazionali e internazionali. Al centro dell'esposizione, " Veder greco in Etruria. Le idrie di Cerveteri", le hydriai ceretane, ovvero contenitori destinati al trasporto dell’acqua che costituiscono una delle produzioni ceramiche più raffinate e rare dell’antichità. Pur caratterizzate da uno stile riconducibile all’ambiente greco-orientale, queste opere sono state rinvenute a Cerveteri. Per la prima volta saranno esposti insieme il nucleo di hydriai ceretane più ricco del mondo, ovvero quello del Museo del Louvre e quello non meno cospicuo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Ma anche capolavori come la hydria della Polledrara conservata al British Museum. Esposti per l'occasione numerosi materiali poco noti o inediti, che illustreranno le connessioni dell'ambiente artistico locale con questi straordinari vasi istoriati. La mostra è curata dal direttore Vincenzo Bellelli e da Patrizio Fileri.

Orari: Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.30. Chiuso il lunedì. Biglietti: Alle tariffe ordinarie, sarà aggiunto un sovrapprezzo di 2 euro per visitare la mostra.

Il Museo Archeologico Nazionale Cerite, inaugurato nel 1967 , situauo nel centro storico della città, ospita i ritrovamenti provenienti dalle necropoli e dalla città di Cerveteri. Si trova all’interno del castello appartenuto alla famiglia Ruspoli, una rocca duecentesca eretta in muratura di tufo, lava e laterizi, caratterizzata da più torri, da un corpo rettangolare e tratti di mura etrusche risalenti al IV sec. a.C.. Le raccolte del museo documentano le varie fasi culturali di tutto il territorio cerite e custodiscono importanti capolavori del mondo antico.