Niente più barriere fisiche e sensoriali al Castello di Gaeta, castello angioino-aragonese, oggi un museo,  eretto tra il VI e il VII secolo.  Il 9 dicembre scorso l'inaugurazione nella nuova veste, resa possibile dal progetto "Oltre i confini", finanziato dal NextGenerationEU nell'ambito del Pnrr e gestito dal ministero della Cultura, con l'obiettivo di promuovere l'accessibilità a un luogo dal forte valore identitario per la comunità locale e nazionale. L'intervento si è focalizzato sulle aree visitabili del monumento, concesso dal 1995 "in uso perpetuo e gratuito" dal Demanio dello Stato all'Università di Cassino, che ne cura la valorizzazione e ne garantisce la fruizione .

"Attraverso il superamento delle barriere fisiche e la realizzazione di un sistema integrato di comunicazione e accessibilità culturale adatto alle esigenze di tutti i tipi di pubblico, il Castello Angioino si presenta oggi in una veste rinnovata: un luogo aperto, accogliente e inclusivo, in grado di favorire una conoscenza ampia e partecipata del patrimonio culturale", ha dichiarato Ivana Bruno, coordinatrice del progetto.