L’indagine vede 44 indagati, ma a colpire è soprattutto che 21 di loro indossano una divisa della Polizia o dei Carabinieri. Sono tutti accusati di ruberie sistematiche alla Coin di via Giolitti (Stazione Termini), che avvenivano con la complicità di una cassiera. L’inchiesta nasce da un ammanco di 184mila euro e da riprese che hanno svelato il meccanismo delle sottrazioni. I furti sono stati scoperti grazie alle telecamere piazzate da una società investigativa privata proprio per scoprire i ladri. Ecco come funzionava il meccanismo: una cassiera della Coin, il cuore del “sistema”, metteva da parte la merce, nascondendola in armadio vicino alla postazione di lavoro. Rimuoveva le tacche anti taccheggio e preparava le buste che venivano consegnate ai complici. Dentro capi di ogni genere: borse, cappelli, giacche, intimo, cosmetici e profumi. Nove gli agenti di polizia coinvolti e tra questi un primo dirigente della Polfer, due commissari e un ispettore; dodici i carabinieri, tra cui un brigadiere, diversi vice brigadieri e appuntati scelti in servizio allo scalo.