Roma Capitale si dota di nuovi strumenti di contrasto degli attacchi informatici: inaugurata la nuova sala operativa del Cyber security operations center (Csoc). Si trova all'interno del grattacielo della Città Metropolitana all'Eur dove si lavorerà per garantire la sicurezza informatica della macchina amministrativa comunale.
Nel nuovo quartier generale della cybersicurezza capitolina, saranno impegnati, per ora, dieci professionisti informatici. Realizzata anche una sala crisi in caso di disastro cibernetico per il coordinamento immediato della parte decisionale con quella operativa.
"Solo nel 2025 ci sono state 20,7 milioni di minacce bloccate", ha detto il sindaco Gualtieri inaugurando la struttura. L' attività di contrasto ha permesso di fermare "più di 20mila siti malevoli bloccati, più di 380 eventi virus fermati, 117 attacchi Dos per mandare in tilt il portale, 49 critici". Numeri di un'emergenza, che rendono necessario potenziare continuamente i sistemi di contrasto. All'inaugurazione della sala operativa anche il direttore della polizia postale, Ivano Gabrielli, per il quale "la criminalità informatica è una criminalità che in qualche modo aggredisce, costruisce e ha sinergie con la criminalità organizzata, con aspetti legati al terrorismo". Presenti anche il direttore dell'Acn, l'agenzia per la cybersicurezza nazionale, Bruno Frattasi il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, che da parte sua ha sottolineato che "questo è un ulteriore passo decisivo verso la sicurezza integrata. Roma si avvia a essere una città moderna, proiettata verso il futuro".