Oltre cinquanta capolavori provenienti dalle collezioni del Kunsthistorisches Museum di Vienna, in mostra dal 6 marzo al 5 luglio, al Museo del Corso a Palazzo Cipolla, a Roma. L'esposizione, dal titolo “Da Vienna a Roma”, è promossa e prodotta dalla Fondazione Roma in collaborazione con il museo viennese. "I capolavori delle collezioni asburgiche -dice il direttore del museo austriaco Jonathan Fine- raccontano una visione europea fondata sulla diversità, sulla curiosità e sull'apertura intellettuale e portare queste opere in Italia per la prima volta è una potente testimonianza della capacità dell'arte di creare connessioni attraverso i secoli e i confini". Il progetto espositivo, a cura di Cäcilia Bischoff, storica dell'arte del museo viennese, riunisce opere raccolte o commissionate tra il XVI e il XIX secolo da figure centrali della Casa d'Asburgo. Nelle sale i dipinti dei maestri della grande pittura fiamminga con spazio alle opere di Peter Paul Rubens, Anthony Van Dyck e Jan Brueghel il Vecchio, poi di quelli della pittura olandese e tedesca da Jan Steen a Lucas Cranach per convergere quindi sugli Asburgo come committenti e custodi di arte. Ma è la pittura italiana a rappresentare il cuore della collezione viennese. In mostra opere di Tiziano, Tintoretto, Veronese, Orazio Gentileschi, Guido Cagnacci e Giovanni Battista Moroni.

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