Ha confessato il ragazzo di 21 anni fermato nella notte a Roma per gli spari del 25 aprile al termine della manifestazione dell'Anpi. Si chiama Eithan Bondi, ed è lui che coperto da un cascxo ha sparato con una pistola ad aria compressa contro una coppia con al collo il fazzoletto dei Partigiani. La sua abitazione è stata perquisita dalla Digos. Ad incastrarlo sono state le videocamere di sorveglianza che hanno ripreso la targa dello scooter. Si è dichiarato appartenente alla Brigata Ebraica, che da parte sua ha smentito: "non è dei nostri”. Dopo i fatti del parco Schuster, la procura di Roma, coordinata da Francesco Lo Voi, aveva aperto un fascicolo con l’ipotesi di tentato omicidio, detenzione e porto d’arma: l’accusa che, dunque, si prospetta per il giovane con la giacca mimetica che ha sparato pallini contro Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano. L'uomo è stato ferito vicino al collo e alla guancia mentre la donna alla spalla. "Il fermo del ragazzo ci riempie di sgomento e indignazione", ha dichiarato Victor Fadlun, presidente della comunità ebraica di Roma.
C'è anche da registrare un dichiarazione di Rossana Gabrieli, la donna colpita dal giovane: "sono molto contenta, ringrazio tutta la polizia per questo grande risultato. Non provo odio nei confronti del ragazzo ma provo tanta tristezza al pensiero di un giovane di soli 21 anni che è già così imbevuto d’odio. Questo è il risultato purtroppo dell’odio che c’è nel confronto politico che arriva a spingere le persone a commettere questi gesti".
L'Anpi ha promosso per oggi un presidio.