Nuovo atto vandalico, per la seconda volta nel giro di un mese, al liceo Augusto Righi di Roma. Devastate le aule, con danni stimati per oltre 10mila euro. Come la volta precedente, comparse scritte e simboli di matrice fascista. Il raid è avvenuto nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 marzo ed ha anche comportato l’immediata sospensione delle lezioni nella sede di via Boncompagni, che ospita 14 classi con oltre 300 studenti. Il preside Giovanni Cogliandro ha espresso “amarezza” per la devastazione, definendo l’atto “una pura brutalità”, e ha sottolineato l’impossibilità di riaprire la scuola prima di mercoledì o giovedì. Immediate le reazioni di condanna anche dal mondo politico. Con un’interrogazione parlamentare il Partito Democratico, chiede al Governo di adottare “con la massima urgenza” iniziative per prevenire il ripetersi di tali episodi e tutelare il diritto allo studio. Il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma, Mario Rusconi, ha sollecitato l’installazione di sistemi di allarme e telecamere di sorveglianza all’esterno degli istituti scolastici, per prevenire ulteriori attacchi e garantire la sicurezza degli studenti.