Dopo l' incendio sviluppatosi all' interno dello Spin Time, disposto il sequestro giudiziario dello stabile.
Gli occupanti temono di non poter più rientrare e annunciano un presidio permanente.
Per trovare una sistemazione alle centinaia di persone che risiedevano nello stabile, alla ricerca di soluzioni condivise, si è svolta oggi in Prefettura una riunione. "Nel corso della riunione - ha fatto sapere Roma Capitale - sono state esaminate tutte le possibili opzioni per affrontare una situazione particolarmente complessa. Roma Capitale ha ribadito il proprio interesse a soluzioni condivise che consentano di tutelare i residenti, a partire dalle persone più fragili, e di salvaguardare l'esperienza di inclusione e solidarietà che si è sviluppata nel territorio. I rappresentanti della proprietà hanno espresso disponibilità a collaborare con le istituzioni nella ricerca di un percorso condiviso". Alla riunione hanno partecipato il prefetto Lamberto Giannini, il Sindaco Roberto Gualtieri, Sua Eminenza Monsignor Baldo Reina, Vicario Generale della Diocesi di Roma, il Questore Roberto Massucci, l'Assessore capitolino al Patrimonio e alle Politiche abitative Tobia Zevi e i rappresentanti della proprietà dell'immobile, sul quale da tempo gravava la minaccia di uno sgombero.
Dalle 2 e mezza della scorsa notte, da quando è divampato l'incendio, peraltro rapidamente domato dagli stessi residenti, le unità di strada notturne del Comune di Roma sono in presidio allo Spin Time, per dare aiuto alle persone fuori dallo stabile. Gli abitanti del palazzo di Santa Croce in Gerusalemme, soprattutto minori e anziani, sono stati collocati in posti vicini.
Sulla vicenda si è accesa la polemica politica: la destra, Fratelli d' Italia in primis alla luce dei fatti della scorsa notte sollecitano lo sgombero dello stabile in via definitiva. La sinistra, al contrario, chiede che non si prenda a pretesto la cosa per chiudere un importante spazio sociale in città.