Fino a domenica 12 luglio la videoarte internazionale entra nel cuore dell’archeologia industriale romana. Videocittà 2026, il Festival della Visione e della Cultura Digitale torna al Gazometro con installazioni luminose, esperienze immersive, dj set e performance. Il Festival, ideato da Francesco Rutelli, con la direzione artistica di Anna Lea Antolini e la direzione creativa di Michele Lotti, si propone di attraversare i confini tra arte, industria creativa e innovazione visiva, intrecciando visioni e linguaggi diversi. Dopo le precedenti edizioni dedicate alla Luna, alla Terra, alla Galassia e al Sole, Videocittà sceglie quest’anno come tema centrale l’acqua: origine della vita ed elemento in continuo movimento, capace di custodire memoria, generare energia e aprire nuove prospettive sul futuro. A guidare il programma c’è Apparat. Il musicista e producer tedesco, al secolo Sascha Ring, protagonista di una doppia presenza speciale. Prima con la sonorizzazione di In Lympha, la grande installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà, poi con un dj set esclusivo, sabato 11 luglio, sul Main Stage del Gazometro.