"Palma Bucarelli e l’altra resistenza", è il titolo dello spettacolo in scena sino al 29 marzo al Teatro Torlonia di Roma. Scritto e interpretato da Cinzia Spanò, lo spettacolo racconta la vita della celebre direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Roma, Palma Bucarelli. Una storia la sua, di arte e resistenza, ricostruita grazie all’intreccio di vari documenti, testimonianze e diari, che si traducono in un racconto che ricorda il salvataggio delle opere d’arte durante la Seconda guerra mondiale.
L' avvio della seconda guerra mondiale con l'invasione tedesca della Polonia, mette in allarme i "custodi" delle opere d'arte di tutta Europa, anche in Italia che da lì a poco deciderà di entrare in guerra a fianco dell'alleato nazista.
Se dovesse scoppiare la guerra, dissero allora gli ispettori incaricati dal ministro Bottai di valutare le condizioni di sicurezza del nostro immenso patrimonio, nessun museo, nessuna galleria sarebbe in grado di mettere in salvo in pochi giorni il proprio patrimonio artistico.
Si decise quindi di spostare tutte le opere più preziose dai musei e nasconderle in posti più sicuri. All' inizio si temeva per i bombardamenti alleati, ma in seguito a minacciare l'arte italiana furono le razzie dei tedeschi. E fu allora che soprintendenti, direttrici e direttori di musei, storiche e storici dell’arte rischiarono la loro stessa vita per mettere in salvo i capolavori dell’arte italiana.
Palma Bucarelli, classe 1910, romana nel luglio 1941 fu nominata direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna (ruolo che mantenne fino al 1975) e durante la seconda guerra mondiale predispose il trasferimento delle opere più importanti in luoghi sicuri, tra cui il Palazzo Farnese di Caprarola e Castel Sant'Angelo. I suoi , diari di allora offrono uno sguardo particolare su quegli anni terribili, in particolare sull’occupazione di Roma, le persecuzioni degli ebrei e l’eccidio delle Fosse Ardeatine.