A Roma, ma con appuntamenti anche a Rieti, Latina, Sassari, Piacenza, L’Aquila, sino al 7 novembre c’è ArteScienza 2026, una rassegna che da oltre 30 anni (dal 1993) esplora i confini e le continue intersezioni tra l'innovazione artistica e la ricerca scientifico-tecnologica. Tanti gli appuntamenti della rassegna (concerti, danza teatro, installazioni, proiezioni, incontri…) che dal 15 al 20 settembre avrà il suo centro al Teatro Belli di Roma (Piazza Sant'Apollonia 11). Durante la settimana di spettacoli e eventi, nel foyer del Teatro sarà allestita l’esposizione “Misurare l’infinito” Dal 23 al 26 settembre il Festival si sposta poi al MUSA Museo degli Strumenti musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in collaborazione con la Fondazione Isabella Scelsi. Per due giornate , il 9 e 10 ottobre, il festival si sposterà a Rieti nella Chiesa di San Domenico, con i concerti “Alea e Rigore” in collaborazione con Sabina Elettroacustica, protagonisti l’organista Angelo Bruzzese e un ensemble strumentale, con due brani in prima assoluta composti appositamente da Giorgio Nottoli e lo stesso Bruzzese, per l’Organo Pontificio Dom Bedos-Roubo Benedetto XVI. A fine ottobre il Festival torna a Roma, questa volta alla Sala Casella di via Flaminia 118, per due giornate, il 28 e 30 ottobre, dedicate alla ricerca e alla creazione ad essa annessa con masterclass e concerti. La conclusione sabato 7 novembre a L’Aquila, presso il Gran Sasso Science Institut GSSI con la presentazione dell’opera adattiva e interattiva permanente “Forme sensibili | Narrazione di un paesaggio” dell’artista Licia Galizia e del compositore Michelangelo Lupone.