"Kapò", "La battaglia di Algeri", "Queimada", "Ogro". Quattro titoli, firmati da Gillo Pontecorvo, quasi la sua intera filmografia, che hanno segnato la storia del cinema italiano e la sua epoca d'oro. Ma Pontecorvo, morto 86enne nel 2006 è stato si un regista e sceneggiatore importante, ma anche un antifascista e partigiano, impegnato nella Resistenza al nazi- fascismo. Ora a ricordare il suo percorso da regista e da Partigiano a Roma c'è anche un'area verde in viale viale De Coubertin , davanti all' Auditorium Parco della Musica. La targa "Giardino Pontecorvo - Partigiano e regista" è stata scoperta in una cerimonia dal Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, alla presenza dell'ex primo cittadino della Capitale, Walter Veltroni, del figlio dell'autore cinematografico Marco, della moglie Picci, dell'Ad dell'Auditorium, Raffaele Ranucci, e della presidente del Municipio II, Francesco Del Bello.
Nel suo discorso Gualtieri ha ricordato Gillo Pontecorvo come uno "tra i più grandi cineasti di tutti i tempi, un uomo di impegno ma anche un grande uomo di cultura. Rilanciò il festival di Venezia e fu anche presidente di Cinecittà. Questo luogo che oggi dedichiamo a lui lo dovremo curare con una manutenzione all'altezza della sua statura".